| Settembre 2008 |
12 Settembre 2008
I residenti hanno convocato un'assemblea pubblica
Moschea a Lampugnano, c'è l'accordo
Divier Togni dovrebbe realizzare una tensostruttura sull'area
comunale tra via Natta e via Ziegler, e poi venderla agli
islamici
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| LUGLIO 2008 |
Moschea: un giorno Vigorelli, poi Palasharp
Fino al 29 agosto la preghiera islamica si terrà
all'ex Palatrussardi, poi si cercherà una soluzione
definitiva. Ipotesi: ex Paolo Pini |
| Articolo su VIVIMILANO.IT |
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I residenti della zona Fiera-VIGORELLI si sentono presi in
giro. Hanno ragione!
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Pubblichiamo un e-mail inviataci dalla
Sig.ra Laura, residente nella zona del Vigorelli.
Lo scorso anno ho comprato casa proprio vicino al Vigorelli,
con un prezzo della casa al mq che già incorporava
il valore del prossimo progetto Citylife, uno dei progetti
di punta di Milano anche in vista dell'EXPO. Ma dalla scorsa
settimana scopro che il quartiere e soprattutto il Vigorelli
stesso, non è più destinato, come la Giunta
ha approvato il 14 marzo, tre mesi fa, al nuovo “Central
Park di Milano”, bensì diventerà il luogo
di ritrovo di una comunità di ca. 4.000 islamici. Da
notare che, come hanno ribadito tutti i politici, la soluzione
è “temporanea”, esattamente come temporanea
è stata la scelta di viale Jenner 15 anni fa.
Qui la sacrosanta libertà di culto non c’entra
nulla. Si tratta piuttosto di decisioni politiche affrettate,
inconsistenti tra di loro, provvedimenti tampone che generano
problemi più grossi di quelli che hanno risolto.
Cosa vuole fare il sindaco Moratti, la Giunta e l’On.
Maroni di questa zona e del Vigorelli in particolare? Una
zona di ritrovo vicina ai 3 grattacieli simbolo di Milano
e dell’Expo o il luogo di ritrovo di una comunità
di 4.000 islamici? Come potranno i politici rassicurare i
costruttori che stanno realizzando alloggi da oltre 10.000
Euro al mq che ne vale ancora la pena e che il valore dei
loro investimenti non è in pericolo?
Vedete, non è un problema di religione, e’ un
problema di schizofrenia politica. Cosa possiamo aspettarci
tra altri tre mesi? E soprattutto come può un cittadino
pianificare la propria vita serenamente in questa città
se non sa cosa lo aspetterà fra pochi mesi? Anche i
cittadini di altri quartieri non stiano sereni: una soluzione
“temporanea” al problema di un altro quartiere
potrebbe sempre colpirli all’improvviso, anche se fino
al giorno prima il progetto strategico sul loro quartiere
era un altro. Un enorme trasloco dei problemi da un quartiere
ad un altro, una ruota della fortuna dove può uscire
il tuo numero da un momento all'altro, e se capita lo leggerai
dal giornale, visto che non verrai mai consultato in anticipo.
Per concludere, è difficile da ora in poi credere ancora
agli assessori del Comune che solo tre mesi fa si sono presentati
davanti al Comitato di Cittadini per annunciare 6 anni di
disagi derivanti dai lavori per la costruzione di Citylife,
che sarebbero stati coronati dalla vicinanza del Parco. Ora,
a quel percorso minato di lavori e disagi, si aggiunge una
comunità di 4.000 persone da ospitare nel quartiere.
E scusate se è poco.
Laura |
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Il VIGORELLI sarà la nuova sede del centro islamico
e della moschea.
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Si dice provvisoriamente... ma che c'è
di provvisorio nelle scelte fatte dalla nostra amministrazione
comunale? La realizzazione di una moschea dovrà avvenire
entro il 2015 e quindi non mi pare che la provvisorietà
sia limitata nel tempo e il Vigorelli è un pezzo di
storia della nostra città, i milanesi ci sono affezionati
e preferirebbero che venisse ricondotto agli antichi spledori
piuttosto che trasformato in luogo di culto islamico.
Vale appena la pena di ricordare che l'ex velodromo sorge
in una zona urbana densamente popolata a due passi da Corso
Sempione e ad altri due passi dall'ingresso cittadino di Fiera
Milano City dove si svolgono ancora e continueranno a svolgersi
moltissime esposizioni, una tra tutte Milano Vende Moda.
Vale anche al pena di ricordare che gli abitanti della zona
non sono stati nemmeno consultati, è la solita tegola
che cade sulla testa dei cittadini ignari, magari già
in ferie e che al rientro in città si troveranno ogni
venerdì sera (...sarà poi proprio solo il venerdì?)
almeno 4000 islamici che invaderanno la loro zona per arrivare
al Vigorelli.
Non accusate i milanesi di razzismo e di non rispetto della
religione altrui, gli islamici hanno diritto alla loro moschea,
che per altro si pagherebbero, ciò che non va giù
ai milanesi è che i problemi si trascinino per anni
e che poi nel tantativo di risolverli vengano solo spostati
da un'altra parte. Sono almeno 20 anni che esiste il problema
di Via Jenner, ora il problema trasloca in zona Fiera. Questo
è saper governare? Questo è rispetto per i milanesi?
Questo è rispetto per gli islamici?
Esprimo tutto il mio disappunto e quello della comunità
virtuale che rappresento per questa scelta scellerata. L'amministrazione
comunale non tiene conto delle oggettive difficoltà
della zona Fiera e ancora una volta cancella pezzi di storia
della nostra città con la più totale non curanza.
E' accaduto anche lo scorso anno, proprio in questo periodo
con la palazzina Liberty, ex sede della direzione dell'Alfa
Romeo al Portello, uno stabilimento storico di cui non rimane
traccia. La palazzina venne abbattuta dopo uno stop ottenuto
dai cittadini, fu fatto tutto all'improvviso, una vera vergogna.
Ora pare che la stessa fine toccherà alla palazzina
del Tiro a Segno di Piazzale Accursio, sacrificata per non
so quale nuova costruzione. Così facendo si cancella
la storia di Milano, ma a chi governa non sembra importare
un fico secco.
© Manuela Valletti Ghezzi (da MilanoMetropoli.com) |
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| GIUGNO 2008 |
In vista dell'Expo 2015
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Il Comitato QT8 si e' riunito in data 15 Maggio
2008 , vi riportiamo le nostre considerazioni e le nostre
richieste al Sindaco Moratti:
"Morte annunciata di un quartiere modello"
IL QT8 sta morendo. Le cause del decesso saranno il rumore,
il degrado, la sosta selvaggia, la prostituzione, la mancanza
di negozi e ora anche un eliporto che servirà per raggiungere
il Centro Orafo Mondiale che svetta sulla via De Gasperi.

Forse gli abitanti del quartiere non se ne sono resi conto,
ma la sigla H sulla tettoia del WORLD JEWELLERY CENTER significa
proprio che li gli elecotteri potranno atterrare per portare
i visitatori al centro e considerando i loro carichi preziosi
c'è da presumere che lo faranno spesso in occasione di mostre
e manifestazioni.
Questa è l'ultima goccia che farà traboccare un vaso già
sufficientemente colmo di problemi perchè gli abitanti del
QT8 sono 20 anni che chiedono interventi antirumore sul viale
De Gasperi all'altezza della via Cimabue da un lato e Achille
Papa dall'altro, dove fra l'altro esiste il ricovero per anziani
Don Luigi Palazzolo e molte altre migliorie per il loro quartiere.
A tutto questo si aggiungono ora problemi legati alla prostituzione,
allo spaccio di droga soprattutto alla sera sulla Via Salmoiraghi
e nelle vie adiacenti il Montestella, al parcheggio selvaggio
di chi non vuole usufruire del parcheggio a pagamento di Lampugnano,
alla carenza cronica di negozi a cui non può sopperire certo
un mercatino comunale carissimo e sguarnito.
Questo quartiere nato come residenziale e fiore all'occhiello
della Triennale VIII per merito dell'architetto Bottoni è
lasciato al degrado da anni e gli abitanti ora chiedo con
forza di non essere più dimenticati e di essere inseriti nei
progetti di riqualificazione dei quartieri che porteranno
la città all'Expo del 2015.
Le proposte degli abitanti del Qt8 sono state stilate in
una riunione del Comitato, e verranno presentate al Sindaco
Moratti nei prossimi giorni.
In estrema sintesi si tratta della richiesta di:
- barriere fono assorbenti a tunnel o di altro intervento
ritenuto adeguato per diminuire il rumore;
- trasformazione del mercato comunale in un supermercato Unes
o Esselunga o altro;
- ridisegnamento della viabilità con l'uso di striscie gialle
e blu;
- abbattimento Palazzina Terzaghi, in disuso
da 40 anni e sistemazione dell'area (13.000 MQ -
vedi la corrispondenza tra Piero Colombo
e la Sen. Ombretta Colli) a parco fruibile;
- recizione del Parco Monte Stella con l'installazione di
colonnine SOS.
Il Comitato QT8 attende una risposta da molti anni, speriamo
che ora questo appello venga finalmente raccolto perchè non
si può più aspettare.
Manuela Valletti
http://grandemilanoexpo.blogspot.com/ |
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| © Comitato
QT8 - 2008
qt8@montagnetta.com
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