Dopo mesi di battaglia, incontri in Consiglio
Comunale, commissioni varie, incontri con i vigili e mobilitazione
generale del quartiere abbiamo ottenuto quanto segue:
Mercoledì 8 Febbraio 2006
Da IL GIORNALE
Niente più feste dell'Unità
a Montestella
Edizione MILANO - di Sabrina Cottone
Mai più manifestazioni
nelle aree verdi dei parchi e dei giardini milanesi.
La mozione dell'azzurro Paolo Massari è stata approvata
lunedì scorso in consiglio comunale ed è una
specie di condanna a posteriori della Festa dell'Unità
a Montestella, che ha scatenato proteste e sollevazioni degli
abitanti del quartiere. La mozione, infatti, nasce proprio
dalla richiesta dei comitati di quartiere Montestella, che
già a giugno avevano chiesto di revocare la concessione
di utilizzo dell'area per la Festa dell'Unità.
Il «no» alle manifestazioni nel verde è
passato con diciassette voti a favore, due contrari, cioè
i diessini Marilena Adamo e Federico Ottolenghi, e otto astenuti
tra i quali il coordinatore del centrosinistra, Sandro Antoniazzi.
La festa dell'Unità è infatti la manifestazione
più contestata, perché i tendoni sono stati
montati sul prato a ridosso della Montagnetta. Si era discusso
anche di largo Marinai d'Italia, tradizionale sede della festa
di partito di Alleanza nazionale, ma in quel caso le richieste
non sono mai arrivate per le aree verdi ma solo per le parti
asfaltate e la Palazzina Liberty.
«La mozione che io ho presentato e il consiglio comunale
ha approvato ha grande valore per tutti i cittadini milanesi,
perché abbiamo vincolato il Comune, che non potrà
più concedere spazi verdi per manifestazioni pubbliche».
Di più. «Abbiamo anche ottenuto che Palazzo Marino
si impegni a trovare uno spazio, che oggi non c'è ancora,
per svolgere grandi manifestazioni».
Non è la prima volta che il luogo scelto per la Festa
dell'Unità scatena sollevazioni di quartiere. Era accaduto
già per il parco Sempione e anche lì il consiglio
comunale aveva tentato di evitare il bis con una mozione.
Poi l'estate scorsa è scoppiato il caso Montestella.
Il Comitato Qt8 ha fatto di tutto per bloccare la festa, raccogliendo
firme prima e protestando poi per le condizioni di degrado
in cui si trovava l'area a ottobre, all'indomani della fine
della festa dell'Unità, che ha occupato l'area dal
25 agosto al 19 settembre. I Ds avevano versato un deposito
cauzionale e promesso di rimettere a posto l'area, ma in ogni
caso i disagi per i cittadini sono stati elevati.
Adesso, se le indicazioni del consiglio saranno rispettate,
una nuova festa a Montestella sarà impossibile. Come
scrivono i consiglieri, «considerato che il verde a
Milano è una risorsa preziosa in quanto scarsa, appurato
che le kermesse politiche possono benissimo essere svolte
in luoghi all'aperto che non compromettono il poco verde a
Milano», la richiesta è che il sindaco e la giunta
non autorizzino per alcuna ragione manifestazioni (l'aggettivo
«politiche» è stato cancellato) sulle aree
verdi dei parchi e dei giardini milanesi. |